sabato 1 ottobre 2011

Al Pantheon

Roma, ottobre 2011


Sarò di parte, ma questa per me è la piazza più bella del mondo. Lascia senza fiato, da ogni prospettiva e con ogni luce. Che sia una piovosa mattina invernale o una calda giornata di ottobre, per non parlare dei tramonti di fine agosto e delle lunghe sere di luglio, riesce ad assumere colori sempre nuovi.

Da un po' di tempo  c'è un'artista  che canta  accompagnandosi con la chitarra acustica. Mi piace molto per le canzoni che sceglie e per il modo di cantare, a parte qualche virtuosismo di troppo, ma la sua voce ha un timbrointenso e sensuale e li fa dimenticare.
Stamattina cantava I' te vurria vasa' e molti si son fermati ad ascoltare, anche un giovane carabiniere in servizio (che a giudicare dall'espressione nostalgica, doveva essere napoletano). E nonostante i turisti, i clown, i venditori ambulanti, gli uomini invisibili, i chitarristi più o meno improvvisati e i massacratori di violini che affollano quella zona, intorno a lei c'è pace.



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